Per coloro che hanno la fortuna di avere una casa con giardino, non c’è nulla di meglio che dotare lo spazio prospiciente (e magari anche quello retrostante) l’edificio di un buon prato all’inglese. L’erba tagliata in maniera regolare, qualche albero o pianta delle dimensioni giuste piazzati nei punti strategici più opportuni, e l’aspetto della proprietà cambia in maniera drastica. E con esso cambiano la vivibilità dello stesso, la sua salubrità, in una parola la qualità della vita: elemento, quest’ultimo, da non trascurare soprattutto se in casa ci sono dei bambini.

Ovviamente, perché rimanga perfetto e rigoglioso, e non cominci dopo pochi mesi a presentare dei vistosi buchi che spezzano l’uniformità del verde, il prato ha bisogno di cure e manutenzione. TuttaNatura di Luca Rossi, azienda con sede a Grosseto, oltre a fornirvi tutti gli articoli per giardinaggio, i terricci e i concimi (ma anche mangimi per animali e macchine agricole), vuole regalarvi alcuni consigli utili per aiutarvi a preservare il corretto stato di salute del vostro prato, 12 mesi l’anno.

– Scelta delle sementi giuste. Non tutta l’erba è uguale e l’erba perfetta non esiste: questo è un assunto dal quale bisogna giocoforza partire. Percui, a meno che non si decida di ricorrere all’erba sintetica (scelta quantomeno discutibile), bisogna avere cura di procurarsi la specie più adatta alle proprie attitudini di giardiniere. Esistono specie come il lolium e la festuca che prolificano in fretta e coprono ottimamente il prato; per contro, tuttavia, sono estremamente sensibili alle escursioni termiche, e praticamente necessitano di una nuova semina al termine di ogni ciclo stagionale (generalmente verso febbraio). Al contrario, la poa pratensis è praticamente indistruttibile, ma se non la si tiene a bada con un buon tagliaerba e adeguati articoli per il giardinaggio rischia di trasformarsi in una pianta infestante, a causa della sua elevata capacità riproduttiva.

– Irrigazione calibrata. Nessuna varietà di erba resiste a un irraggiamento solare troppo spinto senza una congrua compensazione idrica. Ne consegue che d’estate, quando le giornate sono più lunghe e il sole picchia più forte, l’irrigazione deve essere molto più abbondante rispetto all’inverno. In ogni caso, a prescindere dal periodo, a temperature più elevate deve sempre corrispondere un’irrigazione proporzionalmente più cospicua. D’estate si consiglia di non irrigare quando il sole è a picco, perché si potrebbe dare inavvertitamente luogo a shock termici.

– Concimazione graduale. È buona norma non ingrassare il terreno di nuovi nutrienti tutto in una volta, o quasi. Questo per evitare un accumulo di sali che porterebbe all’intossicazione delle piante. Anche la distribuzione dei nutrienti può essere calibrata e diversificata: in primavera ed estate, ad esempio, conviene puntare soprattutto su azoto e fosforo, mentre in autunno si dovrebbe privilegiare soprattutto il potassio.

– Protezione contro le gelate. Più ancora del caldo, il freddo particolarmente rigido è assolutamente dannoso per il prato. Per ovviare a tale inconveniente, si consiglia di tagliare l’erba più rada (più vicina ai due che ai quattro centimetri) e cospargerla con un “cappotto” leggero (non coprente) fatto di terriccio, sabbia, torba e (narici degli inquilini e dei vicini di casa permettendo) stallatico.